giovedì 26 dicembre 2013

MotoGhiacciata 2014 * 3° Memorial Giorgio Piazzini

Quest'anno parteciperò a questo appuntamento che "inventai" diversi anni fa come uscita tra amici (2 o 3, non di più) con la mia R100GS Special, ho pensato quindi di presentarlo anche qui:

 QUANDO: DOMENICA 12 GENNAIO
DOVE: TRA LE PROVINCE DI LIVORNO E PISA
A CHE ORE: RITROVO ORE 10:30 - PARTENZA NON OLTRE LE ORE 11:00


Il report e le foto sono on-line sul blog OnTheAir ideatore anni fa dell'evento, chi non c'era si è perso davvero una bella giornata!




CONFERMATA! Viste le buone previsioni meteo l'evento è confermato, ci vediamo quindi domenica 12 gennaio ore 10:30 presso la Rotonda di Ardenza a Livorno. Le iscrizioni sono aperte fino a sabato mattina, non mancate!

MotoGhiacciata 2014
 
Passate le feste ci ritroveremo nuovamente in moto per iniziare la stagione 2014 e ricordare anche quest'anno l'amico Giorgio Piazzini, prematuramente scomparso durante l'edizione del 2011, il cui sorriso ed entusiasmo sono ancora vivi tra noi.

La MotoGhiacciata Iniziata qualche anno fa con i partecipanti che si contavano su una sola mano, passata poi a due mani, divenuta poi evento ufficiale del Blog OnTheAir ha visto sempre di più aumentare il numero dei temerari pronti ad affrontare le gelide temperature di gennaio, è in queste occasioni che si misura la nostra passione per le moto, una situazione che fa la differenza tra chi la moto la ferma in garage e chi la usa tutto l'anno. Ci riproviamo quindi anche quest'anno sperando che le condizioni meteo siano ancora dalla nostra parte come nella maggior parte delle precedenti edizioni.     Continua qui..........

lunedì 9 dicembre 2013

myR100GS è di nuovo a casa in garage!


Ebbene si, sabato scorso in occasione del pranzo Peruzzi Moto di cui al post precedente, mi sono fatto accompagnare da mia moglie ed al ritorno sono venuto con myR100GS ed il suo giunto cardanico nuovo! Poveretta mia moglie, si è sorbita 2 ore e passa di discussioni su moto&moto con una quarantina di appasionati e 3 sole donne.....

Mi dispiace che non abbiamo documentato niente in merito al montaggio del giunto, purtroppo i Peruzzi trovano la documentazione fotografica un "plus" troppo impegnativo e se non sono io ad immortalare qualche loro realizzazione rimarrebbero solo negli occhi di chi visita il salone.

Comunque è bene specificare una cosa: contrariamente a quanto indicato nel documento inserito nel post passato in cui descrivo la soluzione del giunto "made in Taiwan" completamente riprogettato ed irrobustito, NON serve alcuna molatura del forcellone paralever, il cardano passa nel tubo senza problemi, basta un movimento rotazionale, decisione ed esperienza, ma ci si riesce, consiglio comunque di farlo fare a meccanici professionisti, onde evitare di danneggiare il giunto stesso.

Tornato a casa ho scaricato il precarico della molla di circa 4mm in modo da far assumere al retrotreno un angolo a moto scarica meno ampio, mi sono poi dedicato oggi ad un completo ed accurato lavaggio di myR100GS compreso spray "Pronto Mobili per Multi Superfici" alla fine. Se non lo sapete è il miglior sistema per far tornare brillante qualsiasi parte della moto proteggendola inoltre con una micro pellicola che la preserva un po' anche da sporco e ossidazione.

Basta spruzzarlo in modo omogeneo su tutto (eccetto dischi freno) e lasciarlo asciugare senza strofinarlo con un panno, dopo 24/36 ore la moto è pronta ed il polimero sarà stato assorbito, noterete la differenza con qualsiasi altro prodotto similare o cere.

Bene, ho riassicurato la moto e quest'anno la prenderò anche d'inverno, chissà, forse anche alla MotoGhiacciata di gennaio!

sabato 30 novembre 2013

A tavola con Peruzzi Moto & myR100GS! Sabato 7 dicembre 2013


http://www.peruzzimoto.com/a-tavola-.html

Cari amici vicini e lontani, appassionati di BMW vecchie e nuove, quale migliore occasione di questa per stare insieme?

Sabato 7 dicembre Peruzzi Moto, proprio coloro che hanno realizzato la mia R100GS Special, organizzano un pranzo conviviale di chiusura stagione dedicato a tutti i loro clienti, amici e simpatizzanti.

Vedete di non mancare, tutte le informazioni per partecipare le trovate sul loro sito ufficiale, io ci sarò e spero di trovare alcuni frequentatori di questo blog, magari direttamente al salone dei Peruzzi per poi andare tutti insieme al ristorante.

A sabato 7 dicembre quindi!

martedì 19 novembre 2013

Peruzzi time, 18/11/2013


Lunedì scorso sono andato in quel di Castelfiorentino (FI) presso Peruzzi Moto per una messa a punto della mia R80G/S, nell'occasione ho fatto un po' di foto, in alcune si vede anche myR100GS che attende l'intervento di cambio del giunto cardanico arrivato ormai da diversi giorni, vedi post precedente.

Mi sono dilungato a fotografare un po' di tutto: i vecchi ed autentici poster/loghi BMW, le vetrine con i modellini dentro, i trofei, l'officina ed il salone che al momento risulta pieno di moto restaurate, special, vintage ed usato.

La brutta stagione è il momento migliore per fare visita ai Peruzzi, non c'è la folla del sabato mattina e si può discorrere della nostra comune passione senza essere interrotti da telefonate o domande dei numerosi clienti che d'estate frequentano l'ambiente.

Si sente l'odore del grasso e dell'olio, i rumori dell'officina, si raccontano storie di moto e motociclisti nelle quali babbo Marcello è il principale interprete, si "inventano" special uniche, si discute delle nuove moto e dei loro pregi e difetti, insomma, quanto di più bello ed autentico ci può essere per chi vive il mondo della moto con grande passione.

Le immagini parlano meglio di me, vi invito a guardarle e se non ci siete ancora mai stati a fare visita a Peruzzi Moto, vi anticipo comunque che il prossimo anno gli dedicherò un evento di cui a gennaio dovrei pubblicare la data, buona visione quindi....

lunedì 21 ottobre 2013

Giunto cardanico, la soluzione finale?.....


Chi segue questo blog avrà letto alla fine del post precedente che mi si è rotto il giunto, quando la moto fu allestita fu rimontato pari pari quello originale che probabilmente avrà avuto i suoi kilometri, finchè il danno non succede non ci si preoccupa di questo problema, poi......

Grazie alle informazioni avute da Federico S., un cliente di Peruzzi Moto, ho scoperto un mondo che prima non conoscevo, bene, anzi male: la casistica di rottura del giunto è molto elevata e comprende TUTTE le GS 80/100 della serie Paralever a 2 valvole (esclusa la G/S che utilizza il monolever, a quanto pare più semplice e robusto), prima o poi, a 20/40/70.000Km il giunto ci lascia, generalmente sempre nella parte dello snodo anteriore.


07/11/2013 AGGIORNAMENTO: alla fine ho ritenuto che la migliore soluzione fosse quella del giunto totalmente riprogettato made in Taiwan (di cui sono disponibili anche come ricambio le parti ad usura), dovrebbe arrivare da Peruzzi Moto a giorni.

Documenterò poi il montaggio e vedremo in futuro come si comporterà, al momento non risultano rottura su chi l'ha installato al posto dell'originale.



11/11/2013 Giunto arrivato! Ecco alcune foto, sembra un'ottima realizzazione, ora va montato e poi vista la resa nel tempo.....





Ho quindi iniziato a cercare informazioni e soluzioni basandomi su quanto si trova in rete in alcuni forum, come ad esempio quello di advrider, ci sono in pratica 2 scuole di pensiero, o meglio 3, ma vedremo la terza più avanti:

  1. Si sostituisce il cardano con uno uguale (originale BMW viene oltre 700€, tramite boxxerparts 560€, ovviamente se non si interviene senza alcuna modifica il problema prima o poi si ripresenterà, esiste quindi questo kit di Rubber Chicken che a dire del costruttore dovrebbe irrobustire il sistema, qui spiega come applicarlo (doc in pdf da 2,5Mb). Onestamente non ne sono molto convinto, il kit costa, ed a questo si aggiunge la mano d'opera per chi non è in grado di metterci mano da solo.
  2. Si opta per una soluzione alternativa made in Taiwan (il terzo in basso della foto a lato), di cui qui trovate una buona
    documentazione, l'inglese è molto "tecnico", ma si capisce abbastanza bene il senso del prodotto, dell'intervento ed i suoi pregi costruttivi che lo rendono più robusto e soprattutto riparabile nelle parti ad usura con i pezzi di ricambio! Viene commercializzato da "Motor Works" in UK ed il costo al cambio è pari a 468€, concorrenziale quindi. A causa della robustezza delle parti ha una tolleranza minore, ma si riesce comunque ad inserire operando con un angolo di 45° smontando tutto il paralever.
  3. La terza soluzione è drastica in quanto prevede il cambio completo del paralever/giunto con quello realizzato da HPN, una strada "invasiva" che può essere interessante per chi con queste moto vuol fare agonismo e partecipare a qualche gara/rally, non è il mio caso.....
Approfondendo la lettura della documentazione in rete si evince anche che il giunto avrebbe bisogno di un ingrasaggio regolare con grasso speciale ogni 15/20.000Km, ma non penso davvero che questo avrebbe evitato il danno strutturale.

La moto ora è in "clinica" da Peruzzi Moto, non ho fretta per la riparazione perchè d'inverno vi sospendo l'assicurazione e continuo a girare con la R80G/S storica, vorrei quindi sapere cosa ne pensate in base alla vostre esperienze, sarei orientato verso la soluzione taiwanese, si accettano quindi consigli, commentate pure e grazie per la vostra attenzione!

lunedì 7 ottobre 2013

Piccola giratina lungo la costa etrusca


Ieri (domenica 06/10/2013) visto che il tour con "Moto & Turismo on/off road" era saltato causa condizioni meteo ho deciso comunque di prendere la moto, nel pomeriggio e per una breve girata lungo costa, il cielo si era un po' aperto ed incoraggiava ad uscire.

Così alle 14:30 io e Laura eravamo già "on the road" diretti verso sud percorrendo la vecchia via Aurelia, che da quando c'è la variante/autostrada è ridiventata una strada da gustarsi, sfilati gli scogli di Calafuria abbiamo attraversato Quercianella, Castiglioncello, Rosignano Solvay e le sue spiagge bianche (artificiali), quindi Cecina per poi deviare in corrispondenza del viale dei cipressi a Bolgheri.

Entrare in questo viale è sempre un grande spettacolo, a quell'ora poi in cui tutti erano incollati alla TV a guardare partite e gran premi vari la strada era deserta, prima di Bolgheri giriamo a destra per la strada dei poderi e del vino, una breve divagazione sterrata (ma ci sono troppe pozzanghere) e quindi di nuovo sull'Aurelia diretti a Baratti e Populonia.

Raggiungiamo l'antico abitato etrusco e troviamo un po' di via vai e gente che passeggia, non ci vado mai d'estate perchè in spregio alla fruibilità del posto l'amministrazione locale ha monetizzato qualsiasi spazio utile in favore di parcheggi a pagamento, quando arrivi in cima ti trovi in una ripida strada asfaltata che sbocca "obbligatoriamente" in un parcheggio con tariffe non proprio convenienti e credetemi: non c'è un paio di metri quadri dove lasciare liberamente nemmeno una moto, tanto che molti arrivano su, indugiano un po' e tornano indietro.

Capisco che lo spazio è quel che è, ma accanto ad un parcheggio a pagamento ci dovrebbe sempre essere un'alternativa, almeno nei pressi, gratuita, o perlomeno favorire lo spostamento a 2 ruote con spazi riservati, niente di tutto ciò purtroppo....


Vabbè, scusatemi la divagazione, il panorama che si gode da lassù merita comunque la girata, tutte le isole dell'arcipelago toscano sono a portata d'occhio ed anche il piccolo paese, pur turisticizzato al massimo invita a fare quattro passi, così ci siamo fermati un po' anche noi per poi ridiscendere verso San Vincenzo dove c'è una politica diversa per i parcheggi e le moto hanno spazi dedicati direttamente all'ingresso del centro, proprio dove inizia la strada pedonale e dove ci siamo gustati un bel gelato.

Si è fatta l'ora del ritorno, le giornate si sono scorciate di parecchio, così sempre lungo la vecchia aurelia riprendiamo la strada di casa non senza prima fermarci al distributore della Conad nei pressi di Cecina dove si può fare benzina a 1,60€! Un po' di pioggia insistente ci accompagnerà per qualche chilometro, niente che possa influire sulla bella mezza giornata passata in moto.

Unica nota negativa un forte "chiock!" che sento dalla trasmissione quando rilascio bruscamennte il gas, giunto in garage con la moto sul cavalletto facendo girare la ruota postertiore si sente chiaramente un "clock_ta_ta" nella parte anteriore del giunto cardanico, speriamo sia il cuscinetto e non quello, fatto sta come dice mia moglie che "ho vinto un'altra girata dai Peruzzi!", speriamo bene..... e invece no: a poco più di 1km da casa mentre andavo dai Peruzzi si è bloccata la ruota posteriore, non vi dico per spostare la moto, per farla breve sono ricorso al soccorso BMW e ora è dalla concessionaria BMW Vittoria di Livorno in attesa che venga ritirata dai Peruzzi per la riparazione.

domenica 29 settembre 2013

Una giornata con GS Italia


Un tempo c'erano solo i club dove ci si riuniva un giorno alla settimana e si pianificavano mirabolanti tour in moto d'intorno ad una scrivania, poi venne Internet e tutto cambiò! Si iniziò con le Mailing List dei Gruppi Yahoo, poi presero piede i siti Web con i relativi forum (ancora traenti) ed infine apparve Facebook, la "rivoluzione" sociale, al momento il sistema che veicola e condivide nel modo più rapido e possibile le informazioni.

GS Italia si appoggia totalmente a Facebook ed è quindi una comunità "giovane", conobbi fugacemente alcuni di loro ad un tour stradale sulle Dolomiti della mia Internet Community "Moto & Turismo on/off road", dove fecero tappa portati dall'amico Claudio Pineschi nel nostro stesso albergo, da li mi proposi prima o poi di fare una girata insieme a loro con una delle mie GS.

L'occasione è venuta proprio da un giro toscano organizzato da Claudio ed alcuni suoi amici, un bel saliscendi tra curve e montagne delle Apuane, il tour era strutturato in un weekend completo con accoglienza al venerdì sera, girata mattina/sera al sabato e turno in pista al Mugello la domenica, visto che abito a 3/4 d'ora da Lido di Camaiore (base del tour) dove tutti i giorni vado per lavorare decido di aggregarmi insieme a 3 amici proprio il sabato.

Raggiungiamo il gruppo all'albergo mentre qualcuno è ancora in fase colazione, ma molti sono già fuori in mezzo ad una multitudine di GS, essendo però la comunità non chiusa come i club ufficiali è possibile vedere anche una Triumph, una Varadero, una V-Strom, ....., senza che nessuno "arricci il naso", anzi, vengono accolti con piacere ed amicizia.

Claudio mi aveva confidato quanto sono stati intensi gli ultimi giorni prima dell'evento, credo sia la sua prima esperienza organizzativa a questi livelli, si parla di una 60ina di moto, non sono facili da gestire. Si parte abbastanza puntuali e superiamo indenni i semafori di Lido di Camaiore ed il traffico di Pietrasanta, anzi no: perdiamo la scopa che viene fermata per un controllo dai carabinieri, così ci facciamo una sosta lungo strada e poi ripartiamo.

Iniziamo a salire e qui viene fuori il Pineschi che conosco, gassssse e via! Nonostante le indicazioni per Castelnuovo non manchino e la strada sia sostanzialmente unica il gruppo di testa si stacca dai restanti 2/3 delle moto, ad un bivio non trovano staffette e perderanno un bel po' di tempo a convincersi di dover tirare dritto, ora sia ben chiaro: non che viaggiassimo alla velocità della luce, io gli stavo dietro con una R100GS da 55cv, ruota da 21" all'anteriore e gomme tassellate, fatto sta che anche nel resto della giornata viaggeremo a "mandate" che comunque si ritroveranno sempre nei punti tappa previsti.

Caffè a Castelnuovo Garfagnana e poi ritornando in parte sulla strada precedente deviamo per Arni ed invece di rifare la galleria del Cipollaio scendiamo per il Passo del Vestito, un po' di traffico nel quale come al solito si passa un quarto d'ora a ricompattare il gruppo sulla strada principale, piena di traffico e di automobilisti che proprio contenti non sembrano, ed infine giungiamo a Colonnata, degustazione di lardo e di nuovo in moto.


Arriviamo dopo pochi km alle cave dove è stata organizzata una visita guidata, quindi muniti di casco e gilet arancione saliamo su delle Land Rover (l'unico mezzo che può sopportare un simile uso) che fanno la spola tra la cava e la base, ho apprezzato molto questa iniziativa che mi ha fatto conoscere bene una zona in cui tutto sommato passo spesso e non avevo una idea precisa di cosa volesse dire estrarre il marmo.


Dopo un ristoro con i panini gommati presi come pranzo al sacco all'albergo rimontiamo in moto, un piccolo gruppo torna subito a Lido, il resto si dirige verso Campo Cecina, unico posto in cui non ero mai stato, molto bello, peccato che la persistente nebbia non ci fa ammirare il bellissimo panorama che si vede da quassù, pazienza, ci ritornerò.....

La prossima tappa è Fosdinovo dove ci fermiamo al mitico ristoro de "Il Selvatico", un ambiente, come posso dire...... Fantastico, ecco, si, lo capirete guardando le foto, da tornarci sicuramente per mangiare una pizza e visitare il museo di moto ed antiquariato, notevole davvero! E' giunto il momento di salutarci, il gruppo rientra in albergo, noi vista l'ora ci dirigiamo a casa in quanto la sera avevo preso impegni per una cena con amici, un saluto ed un arrivederci di sicuro.

Gran bella compagnia questa di GS Italia, informale, ma ben strutturata, ho notato che tanti erano del centro/sud (dove per sud intendo il sud del centro), romani in particolare, ma c'erano anche diversi napoletani e comunque gente da un po' tutte le parti d'Italia, giudico questo molto positivo perchè in genere da Roma/Napoli in giù è difficile avere seguito da queste parti, spero quindi che qualcuno organizzi qualcosa nelle regioni del sud che sono bellissime e che non conosco bene come il centro/nord Italia.

Chissà se il prossimo anno riuscirò far incastrare nel mio calendario un altro giro con GS Italia, ci terrei molto, intanto li ringrazio tutti per la simpatia con cui ci hanno accolto, un grazie ovviamente agli organizzatori per la bella riuscita dell'VIII weekend del gruppo! Sopra a sx l'organizzatore del tour, sotto alcune foto della giornata:


martedì 24 settembre 2013

Weekend di fine estate


Non ci crederete, ma ho anche diversi amici che motociclisti non sono, per loro le ferie non sono quindi un viaggio in moto, per lo più scelgono mete lontane che raggiungono con l'aereo, io uso chiamare questo modo di viaggiare "teletrasporto". Si, perchè parti da casa, ti infili in un contenitore (l'aereo) e raggiungi la tua meta, che sia Samarcanda o Londra fa poca differenza sotto questo aspetto, quando arrivi e scendi dal contenitore ti trovi improvvisamente calato in una realtà diversa da quella da cui sei partito.

Perchè questa introduzione? Perchè per me il viaggio inizia dal momento che esco con la moto dal garage di casa, il viaggiare, il raggiungere la destinazione finale, vedere il paesaggio che piano piano cambia, sentire gli odori, fermarsi a parlare con la gente per fare benzina o prendere un caffè, sono tutte esperienze che trasformano un trasferimento in parte stessa e fondamentale della meta che vogliamo raggiungere.

Lo scorso weekend avevo a disposizione 3gg pieni dal venerdì alla domenica, grazie ad una promozione del club Samsung Exclusive trovo una bella sistemazione in un hotel a Ferrara, città patrimonio dell'Unesco (e della bicicletta) che non avevo mai visitato, così deciso di partire con la moglie e myR100GS pianifico un viaggio che non sarà il semplice raggiungere la cittadina emiliana, ma una serie di tappe che saranno una piacevole ri-scoperta.

Venerdì alle 8:30 siamo già in viaggio, FI-PI-LI fino a Firenze, un breve tratto di autostrada per saltare il traffico e da ora in poi solo statali, provinciali e stradine semisconosciute, lasciato Pontassieve seguiamo la vecchia statale ToscoRomagnola, basta fare attenzione agli autovelox e si va che è una bellezza, la prima tappa sarà il passo del Muraglione che raggiungeremo in circa 2 ore.

Ho sempre amato questa strada, curve dolci, tornanti aperti, asfalto buono, panorama bellissimo,
viene da aprire il gas, ma voglio godermi la quiete del paesaggio, infatti non c'è nessuno salvo qualche motociclista come noi.

Sul passo ci sono in tutto 5 moto, non so se saranno i precedenti controlli della Forestale che si è accanita contro i motociclisti (vedi notizie apparse sui quotidiani) elevando multe salate ai trasgressori del codice della strada, fatto sta che anche qui regna una pace assoluta, è però un peccato vedere la scritta "vendesi" sull'hotel e sul ristorante del Muraglione mestamente chiusi in attesa di un acquirente, basta entrare dentro il bar (guardate la foto della cabina del telefono)  per rendersi conto della storia che è passata su questo asfalto e tra le mura del locale.


Dopo un caffè e una buona ciambella (noi livornesi la chiamiamo "frate") ripartiamo per la discesa con un filo di gas, puntiamo su Ferrara? Macchè! Direzione Delta del Po e Comacchio dove ci fermeremo per pranzo, anche qui calma assoluta, girare tra i canali di questa piccola "Venezia" è molto bello, scopriamo subito quanto la gente è cordiale da queste parti e rilassati dalla sosta al ristorante rimontiamo in moto diretti verso l'abbazia di Pomposa, non prima di una chiacchierata con 2 motociclisti che stavano facendo le "lastre" a myR100GS ed hanno voluto sapere tutto sulla sua genesi.

L'abbazia prevede un biglietto d'ingresso che prevede anche un percorso museale, sono sempre stato contrario a pagare per entrare in luoghi di culto, così ci limitiamo ad una visita esterna e riprendiamo poi la moto per dirigerci verso la sacca di Scardovari. Il paesaggio è molto diverso da quel mare a cui siamo abituati noi toscani, qui sembra un lago che ogni tanto si apre verso l'infinito, c'è molto verde e poco traffico, presenza umana prossima allo zero, tanto che pure lungo le baracchine della pesca sulla riva della Sacca si gode un silenzio assoluto, il cielo è azzurro, un paio di nuvolette bianche e diversi uccelli che volteggiano sulla laguna, cosa volete di più?......

Bene, è giunto il momento di raggiungere Ferrara, siamo a Cocomaro di Cona, subito alle porte della città, ci sistemiamo in albergo e poi ceniamo in zona senza riprendere la moto, alla fine abbiamo fatto quasi 500Km, ci meritiamo un bel riposo per affrontare il giorno dopo la visita della città guidati da due amici che vi abitano.

La mattina del sabato decidiamo di raggiungere Ferrara con l'autobus, così non ci dobbiamo portare dietro giacche e caschi senza dover pensare a dove lasciare la moto, i nostri amici ci raggiungono nel luogo convenuto in bici, a conferma che la città della bicicletta vede in questo pratico mezzo una pratica soluzione al traffico.

Abbiamo avuto la fortuna di trovare in città una fiera internazionale ed una mostra di auto moto d'epoca, immaginate quindi sia io che la moglie come ci gongoliamo con questo fuori programma, ovviamente la mattina sarà dedicata alla visita del Castello degli Estensi con la nostra amica Ilaria che ci farà da guida, bellissimo e ben conservato, esperienza unica calarsi nelle prigioni, ancora oggi danno una certa inquietudine, visitiamo poi il Duomo veramente imponente, e poi ci lasciamo dato che loro hanno un impegno, ci rivedremo la sera per cenare insieme.

Io e Laura dopo aver mangiato alla fiera ottima carne argentina continuiamo la nostra visita, Palazzo dei Diamanti, museo risorgimentale, ..... dopo esserci riposati in un parco ci rendiamo però conto di essere esausti con i piedi doloranti, rientriamo quindi in albergo sempre con l'autobus e poi ceniamo in un pub di fronte all'albergo insieme ai nostri amici, bella città Ferrara, ancora vivibile a misura d'uomo, fa solo 130.000 abitanti e considerando che in centro si gira quaso solo in bici non c'è il caos dei grandi agglomerati urbani.


La domenica mattina dobbiamo tornare a casa, figuriamoci se puntiamo dritti verso Livorno, quindi dopo un breve tratto di autostrada usciamo prima di Modena e passando per Maranello (prima o poi lo vedrò il museo della Ferrari?) prendiamo la vecchia SS12 e con il monte Cimone a farci da faro saliamo verso Pievepelago da cui devieremo per Sant'Anna Pelago, che bello vedere le montagne con questo cielo azzurro e terso, un settembre veramente gradevole, speriamo continui così.

Dopo un bel po' di curve raggiungiamo finalmente il paesino montano dove alcuni nostri amici ci attendono per mangiare insieme una bella braciata di carne, intorno ad un tavolo con il camino acceso, che diversità dai luoghi che abbiamo appena visitato i giorni prima! Ed è così che dopo una breve pennichella sul divano rimontiamo in moto, questa volta ci sono poche scuse, c'è da tornare a casa: Passo delle Radici, San Pellegrino in Alpe, Chiozza, la Garfagnana, Lucca dove c'è il caos per la fiera e quindi un po' di autostrada per raggiungere Livorno in serata, stanchi, ma soddisfatti per questo bellissimo weekend di fine estate.

Riapriamo il garage, mettiamo dentro la moto, il nostro viaggio è finito, ma rimarrà per sempre, come tutti gli altri, nei nostri ricordi, i più belli......

martedì 10 settembre 2013

Le strade del Ducato Parmense con "Moto & Turismo on/off road"

Voglio raccontarvi l'ultimo weekend che ho passato in moto con mia moglie, myR100GS e gli amici della mia Internet Community "Moto & Turismo on/off road" (M&TOOR), per chi non lo sapesse 11 anni fa mi venne in mente di  inventare un modo di andare a giro con le enduro stradali che "prima non c'era" usandole proprio per quelle moto totali che sono, quindi strada e fuoristrada leggero.

Da alcuni anni usiamo uno schema che prevede 1 ritrovo pre_stagionale, 4 tour on/off road, 1 tour esclusivamente stradale dedicato a tutte le moto ed 1 incontro conviviale che cade sempre nell'ultima domenica di novembre, quest'anno il giro stradale era nel primo weekend di settembre, precisamente il 6-7-8.

Sono partito con un paio di coppie di amici da Livorno, ne abbiamo presa un'altra a Versilia e poi via A15 siamo usciti a Berceto, sulla moto ho delle nuove gomme che al momento avevano solo 100Km di percorrenza, le Heidenau Scout, prevalentemente tassellate, ma in grado di reggere bene l'asfalto, le ho montate con la speranza di usarle nel raid in Marocco di ottobre/novembre prossimi e devo dire che alla fine si sono comportate molto bene.

Una volta usciti a Berceto mi sono fatto guidare dal GPS verso il castello di Torrechiara, meeting point del tour ed è stata una bella sorpresa scoprire un sacco di belle stradine immerse nel verde con bellissimi panorami, dopo una breve sosta siamo poi ripartiti insieme a tutto il serpentone di moto, curve su curve, saliscendi e castelli, colline e prati verdi, cielo azzurro e qualche nuvoletta bianca, temperatura gradevole anche se forse un po' sopra la media, insomma: tutti gli ingredienti per passare davvero una bella giornata!

Così è stato e la sera siamo arrivati in orario a Bedonia, base del tour, dove eravamo sistemati a mezza pensione in un confortevole albergo, devo dire che a cena e anche il giorno dopo poche volte mi sono divertito così tanto, la compagnia era veramente ottima spalmata su tutte le età, dai poco più che ventenni agli oltre 70 del mitico Nonno Costa!

Il giorno dopo siamo partiti alle 9 per il lungo tour che ci ha fatto salire su dei bellissimi passi, il monte Penna e visitare un paio di borghi, molto bello quello di Castel Arquato dove si teneva una festa mediovale alla sera e nel quale sarebbe valso rimanere, siamo tornati intorno alle 19 in albergo abbastanza stanchini, unica nota negativa devo dire che è stato il fondo stradale, in alcuni tratti davvero pessimo con smottamenti e dislivelli notevoli che hanno messo a dura prova la resistenza delle passeggere e dei piloti delle moto sportive.

La mattina dopo ci attendeva un bel percorso ed un pranzo sul passo di Pradarena, purtroppo una pioggia battente ci ha accolto proprio nell'orario di partenza, il gruppo ha iniziato a sfaldarsi ed alla fine solo un gruppo di "irriducibili" hanno continuato il giro, ne sono stati poi premiati perchè la pioggia ha smesso sul loro percorso ed hanno passato comunque una bella giornata.

Io alla testa di un gruppetto di 6 moto ho puntato verso casa dirigendomi su Pontremoli da dove poi avremmo ripreso l'autostrada, per vivacizzare un po' il percorso decidiamo di rifare il passo del Brattello percorso all'andata visto che la pioggia a Borgotaro ci ha abbandonato, mentre saliamo un automobilista ci avvisa di una mandria di mucche che vaga indisturbata sulla carreggiata, così proseguiamo con prudenza.

Appena superato il passo incontriamo la mandria di cui sopra, saranno almeno una trentina di capi, grossi e piccini, con e senza corna, non ci crederete, ma per aprirci un varco c'è voluto un bel po'! Come si provava a passare avevano paura e scartavano improvvisamente, poi visti da pochi centimetri non è che siano molto rassicuranti, eccovi il video "dell'impresa":



I colpi di scena non sono comunque finiti, quasi alla fine del passo perdo 4 delle moto dietro, vengo a sapere che Patrizia è stata punta da un calabrone sul mento, aspettiamo un po' e quando ritornano ci fanno cenno di proseguire, tutto sembra a posto, alla prima ads sulla A15 mi fermo per una breve pausa e li capiamo che le cose non vanno bene, Patrizia è costretta a sdraiarsi sull'erba, il viso ed il collo sono gonfiati vistosamente, ha difficoltà respiratorie e decidiamo quindi di chiamare il 118.

In pochi minuti arriva un'ambulanza in codice rosso, Patrizia sembra riprendersi, viene caricata sopra è gli somministrano una flebo, insomma, alla fine si tratterà di un forte episodio allergico che sembra escludere uno shock ben più grave, tanto che dopo un'ora riusciamo a ripartire, Patrizia sta bene, ma sa che da ora in poi dovrà fare attenzione ad eventuali punture d'insetti come calabroni e api.

Insomma, un rientro movimentato, ma niente che possa aver turbato il bellissimo weekend trascorso insieme agli amici, un grande grazie quindi agli organizzatori del tour ed a tutti i partecipanti che spero di ritrovare in futuro nei nostri tour! Eccovi un bel video dell'evento, mentre qui potrete trovare alcune foto.



mercoledì 4 settembre 2013

Chi viene in Marocco?



Dal 31 ottobre al 12 novembre la Tom42 organizza un nuovo tour in Marocco, sono già stato in Africa con questo Team nel 2005 (Tunisia), 2007 (Marocco) e nuovamente in Marocco nel 2011, sono persone fantastiche animate prima di tutto dalla passione motociclistica, non a caso sono stati partner Aprilia, BMW e Yamaha.

Per me il Marocco rimane in assoluto uno dei paesi più belli ed affascinanti del mondo, bagnato dal Mediterraneo e dall'Oceano, con catene di montagne (l'Atlas) che arrivano a 4000m e un deserto con le dune più alte dell'Erg occidentale, poi le città imperiali, le gole come canyon, le distese infinite, insomma un vero sogno ad occhi aperti.

Quest'anno ho ripreso in considerazione una nuova partecipazione in quanto il percorso è stato in gran parte rivisto con 2 notti a Merzouga ed una pista (dura con sporadiche lingue di sabbia) di oltre 100km tra le dune cattedrale ed alcuni nuovi sterrati di montagna, il raid è indirizzato principalmente alle grosse enduro stradali, ma è aperto anche alle moto stradali in quanto negli sterrati è previsto un percorso opzionale su asfalto ed il giorno della pista nel deserto chi non partecipa si può godere una giornata in pieno relax nella SPA/piscine del resort in cui saremo ospiti.

Sul sito ufficiale di Tom42 trovate tutte le indicazioni per iscrivervi e partecipare, il prezzo è praticamente "all inclusive" salvo i pasti sulla nave, la benzina e quant'altro non specificato nel programma, se non conoscete il Marocco vi invito a leggere 2 report dei miei raid passati con Tom42, li trovate sul mio blog OnTheAir, scorrete l'home, nei box di destra.

Non perdete tempo, se avete ancora qualche giorno di ferie e qualcosa da spendere questo potrebbe essere il "viaggio dell'anno"! Vi ricordo che il Marocco è l'unico paese del Nord Africa dove la primavera di rivolta non ha portato problemi, men che mai per i turisti e garantisce quindi di viaggiare in sicurezza.

giovedì 11 luglio 2013

Garmish e non solo........

 
Sono BMWista dal 1982 con 2 G/S, una GS e una serie K, ora in garage ho una BMW R80G/S storica ed una R100GS Special, ed è con quest'ultima che mi sono finalmente deciso ad andare al grande raduno BMW in Germania, ve lo racconto......

Dato che era la prima volta che andavo su ho pensato di appoggiarmi come logistica al BMW Motorrad club di Livorno-Pisa, vedo il programma che prevede al venerdì una lunga tirata autostradale per arrivare nel pomeriggio a Garmish e un ritorno al lunedì via Grossglockner dove sono già stato recentemente, quindi ok per la sistemazione in albergo a Grainau e la cena del venerdì con i soci, tutto il resto sarà "farina del mio sacco".

Quindi si parte giovedì mattina, autostrada fino a Brescia, poi normale viabilità, Ponte di Legno, Passo Gavia e Stelvio, cosa c'è di più bello?!? Cielo azzurro contrastato da bianche nuvole, temperatura gradevole anche sui passi, salvo qualche timido schizzo di pioggia sul Gavia, che bello ciondolarsi con myR100GS, pennellando le curve, tirando in salita sui passi, fermandoci quando e dove ci pare, una vera poesia, chi sa cosa vuol dire andare in moto capirà.......


Non sono avvezzo a stare al centro dell'attenzione, ma una volta lasciata l'autostrada ad ogni sosta un capannello di gente si fermerà a guardare la mia moto, a fotografarla, qualcuno mi riconosce dalle foto sul sito, mi viene incontro e mi saluta, sono un po' sorpreso di tanta "notorietà", il merito è dei Peruzzi con i quali ho realizzato questa unica e stupenda moto.

La sera ci fermiamo a Burgeis in una bellissima struttura consigliata da un mio amico con il quale mi ritroverò poi a Garmish venerdì sera, un'ottima cena, quattro passi in paese e poi a nanna, il giorno dopo ci attendono altre belle strade in Austria e Germania.


Sconfiniamo da Passo Rombo, bellissimo, non l'avevo mai fatto, la strada in discesa verso l'Austria prevede un salato pedaggio (12€), ma ne vale la pena, poi attraverso passi minori e bellissime strade di montagna arriviamo a Grainau dove siamo sistemati a 5Km da Garmish, mai viste in vita mia così tante moto insieme, per salutare tutti ci sarebbe voluta una mano finta sopra la manopola sinistra!

Una volta preso possesso della camera in una struttura di alto livello circondata dal verde e da un laghetto limpido e colorato ci dirigiamo a Garmish, l'impatto è notevole, moto da tutte le parti, tutti disciplinati, solo noi italiani sorpassiamo le auto in colonna, che ci volete fare, siamo fatti così.....

Parcheggiamo mentre la gente ci saluta e fotografa la mia moto disdegnando tutte le altre, in un attimo siamo immersi nella bolgia dell'evento, incontro tante persone conosciute e non, faccio tappa allo stand della community italiana, il più bello ed il più grande devo dire, ottima ospitalità, ecco dove è stata fatta la simpatica foto in apertura.

Ceniamo insieme ai soci del BMW club, ne conosco solo 2 o 3, è un gruppo coeso di persone che escono sempre insieme, una volta tanto l'età media mi sembra uguale o superiore alla mia, cosa che difficilmente succede quando esco con "Moto & Turismo on/off road" (M&TOOR), la cena è un po' "pesante" con un immenso stinco da buttare giù, rientriamo quindi in albergo verso la mezzanotte.

Il giorno dopo lo passeremo tutto a Garmish evento e Garmish paese, non vi sto a descrivere il tutto, semplicemente andateci, ne vale la pena! La sera crolliamo stanchi e andiamo in camera poco dopo le 21, mia moglie farà tutta una tirata fino alle 7:30! Dopo una robusta colazione con molta calma partiamo per il ritorno, ci fermeremo a Nove Case vicino a Brunico, quindi facciamo la vecchia statale del Brennero, l'omonimo passo, Vipiteno e Brunico che visitiamo e poi ci dedichiamo ad una bella sosta nel magico e splendido lago di Braies.


Si è fatta l'ora per rientrare in albergo, posto conosciuto e sede di molti tour di M&TOOR, un'ottima cena, i soliti quattro passi e poi a letto, la mattina dopo altre vette ci attendono. Sveglia alle 7:30, colazione e di nuovo in moto per il passo di Valparola, Falzarego e Staulanza, poi ci dirigiamo verso la diga del Vajont, non ci siamo mai stati, quest'anno sono 50 anni dall'immane tragedia che ha colpito la popolazione di quella zona, vedere le bandierine attaccate alla ringhiera dei 487 bambini sotto i 16 anni morti ci rattrista molto, soprattutto sapendo che è successo per cupidigia, per colpa, non soltanto per incuria......

Ripartiamo per casa, ora saranno solo km di autostrada con un caldo poco sopportabile dopo tanti giorni di fresco in montagna, ne è valsa la pena, Garmish è una scusa, un motivo in più per andare in montagna con la moto, non vi piegate alla toccata e fuga, ai km in autostrada, vivetelo come una vera e propria vacanza, cambiate ogni anno itinerario e dedicategli almeno 5gg, non ve ne pentirete!

myR100GS è stata fantastica, portarla su per i passi è un piacere, anche carichi e in due, al ritorno ho notato un leggero trafilaggio dalla cuffia di gomma posteriore del cardano, sono già in accordo per sostituire la prossima settimana entrambi i paraolii dai Peruzzi, normale in quanto non erano stati cambiati quando è stato rimontato il tutto.

Buona strada gente, appena finito riparto subito per un altro tour, questa volta con la mia aprilia Caponord RR, destinazione Svizzera per il raduno europeo dell'enduro stradale della casa di Noale, sul mio profilo facebook e su Picasa troverete le foto del viaggio verso Garmish, buona visione!